
Esce al cinema il 29 dicembre La Venere Elettrica, l’irresistibile commedia francese che ha inaugurato l'ultimo Festival di Cannes, riscuotendo un eccezionale successo di pubblico e critica. Diretto da Pierre Salvadori e interpretato da Pio Marmaï, Anaïs Demoustier e Gilles Lellouche
Esce al cinema il 29 dicembre La Venere Elettrica, l’irresistibile commedia francese che ha inaugurato l'ultimo Festival di Cannes, riscuotendo un eccezionale successo di pubblico e critica. Diretto da Pierre Salvadori e interpretato da Pio Marmaï, Anaïs Demoustier e Gilles Lellouche, il film si ispira alla lezione della Hollywood classica per raccontare la Parigi di inizio secolo, tra pittori bohémien, artisti di strada e sedicenti medium: c’è chi cerca la libertà, chi la bellezza e chi il guadagno, ma alla fine è l’amore che muove ogni cosa. SINOSSI Nella Parigi dei ruggenti anni Venti, Suzanne si guadagna da vivere in una fiera come dispensatrice di “baci elettrici”, mentre Antoine è un pittore che dopo la morte della moglie ha smesso di dipingere, con grande disperazione del suo gallerista. Quest’ultimo chiede a Suzanne di fingersi una medium e mettere Antoine in contatto con lo spirito della consorte, in modo da restituirgli la gioia di vivere e la voglia di dipingere. Il piano funziona, i nuovi quadri di Antoine vanno a ruba, ma l'amore si mette di traverso, insieme a un'esilarante serie di equivoci. Tra i maestri riconosciuti della commedia contemporanea, Salvadori coinvolge il pubblico con personaggi adorabili e colpi di scena travolgenti, senza rinunciare a una riflessione raffinata sulle dinamiche del desiderio e della creatività. "L'idea del film mi è venuta in modo piuttosto sorprendente", afferma Salvadori. "Nel 2016 ho interpretato André Servier nel film Planetarium di Rebecca Zlotowski. Il ruolo era quello di un regista che, alla fine degli anni '30, si accinge a girare un dramma romantico legato al mondo dell’occulto. Per aiutarmi, Rebecca ha riassunto così il film che Servier avrebbe dovuto girare: 'Una finta medium convince un giovane pittore di poterlo mettere in contatto con la sua defunta moglie. Così facendo, si innamora di lui mentre diventa la portavoce della sua rivale'. L'idea mi è piaciuta molto ed è buffo che dieci anni dopo ho scritto e diretto il film che il mio personaggio stava girando nel film di Rebecca". La Venere elettrica è stato selezionato per il Prix Palatine 2026-2027 e sarà presentato al pubblico la settimana prossima in una serie di proiezioni speciali alla presenza del regista: a Napoli (Martedì 10 novembre alle ore 10:00 all'Institut français - Palazzo Grenoble, in occasione del lancio del Prix Palatine), a Bologna (sempre martedì 10 ai cinema Modernissimo e Bellinzona alle 21.00) e a Roma (mercoledì 11 alle ore 20.30 al Giulio Cesare). LA VENERE ELETTRICA (titolo originale: La Vénus électrique) con Pio Marmaï, Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche, Vimala Pons, Gustave Kervern, Madeleine Baudot scritto da Benjamin Charbit, Benoît Graffin & Pierre Salvadori, da un’idea di Rebecca Zlotowski & Robin Campillo fotografia di Julien Poupard regia di Pierre Salvadori Paese d'origine: Francia durata: 122' ufficio stampa Stefano Finesi stefano.finesi@teodorafilm.com stefanofinesi.press@gmail.com +39 333 4482025












